L’Eurobirdwatch al Biviere di Gela e in Sicilia: storia, numeri e ali sul Mediterraneo

Il primo fine settimana di ottobre porta con sé uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti della natura e del birdwatching in tutta Europa: l’Eurobirdwatch. Un vero e proprio grande censimento collettivo che unisce migliaia di appassionati, ricercatori e volontari nell’osservazione della migrazione autunnale dell’avifauna. In Sicilia, crocevia fondamentale per le rotte trans-sahariane, l’evento assume un valore scientifico e conservazionistico di prim’ordine. Tra le varie tappe dell’isola, la Riserva Naturale Orientata Biviere di Gela (gestita dalla Lipu) rappresenta uno dei cuori pulsanti di questa iniziativa.

Fenicotteri in volo sul biviere di Gela per l'eurobirdwatch 2026
Fenicotteri in volo sul Biviere di Gela

Come e quando nasce l’Eurobirdwatch

L’Eurobirdwatch nasce nei primi anni ’90 su iniziativa di BirdLife International, la rete globale che unisce le principali organizzazioni per la tutela degli uccelli e della biodiversità (di cui la Lipu è partner ufficiale per l’Italia). L’obiettivo fondamentale dell’iniziativa è duplice: Raccogliere dati scientifici sulle popolazioni migratorie che in autunno lasciano i luoghi di nidificazione dell’Europa centro-settentrionale ed orientale per dirigersi verso i quartieri di svernamento in Africa o nel bacino del Mediterraneo. Sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza della tutela delle zone umide, dei valichi montani e degli habitat chiave lungo le rotte migratorie.

Su scala continentale e nazionale, l’Eurobirdwatch muove ogni anno numeri imponenti: Oltre 35 Paesi europei ed euro-asiatici coinvolti simultaneamente. Migliaia di eventi sul territorio e decine di migliaia di partecipanti ogni anno. Milioni di individui contati complessivamente durante il weekend nei vari anni, con dati archiviati e coordinati a livello centrale per monitorare i trend di popolazione delle singole specie. Circa 200 specie diverse registrate mediamente durante la due giorni solo a livello italiano. In Italia, la coordinazione curata dalla Lipu permette di raccogliere centinaia di schede di censimento da oasi, riserve e punti strategici di osservazione in poche ore.

Specie di particolare interesse registrate in passato in Sicilia

Moretta tabaccata
Moretta tabaccata

Grazie alla sua posizione centrale nel Mediterraneo, durante l’Eurobirdwatch i taccuini dei birdwatcher siciliani hanno collezionato osservazioni di grande rilievo faunistico: Anatidi e Ardeidi: Grandi concentrazioni di Moretta tabaccata (Aythya nyroca), Marmaronetta angustirostris (Anatra marmorizzata), Spatula querquedula (Marzaiola), Airone rosso, Nitticora e Sgarza ciuffetto. Rapaci in transito: L’autunno vede il passaggio di Falco di palude, Aquila minore, Falco pecchiaiolo, Smeriglio e Pellegrino. Limicoli e svernanti precoci: Cavaliere d’Italia, Chiurlo maggiore, Piro piro boschereccio, oltre ai primi arrivi di Combattenti e Piviere dorato. Rarità storiche: Non sono mancate, nelle passate edizioni, segnalazioni eccezionali come il Gabbiano corso, la Sterna maggiore o la vista di rari passeriformi asiatici in spostamento erratico.

Com’è andata quest’anno

Sono stato presente entrambi i giorni presso il Biviere di Gela dove ho collaborato ai censimenti con gli operatori e volontari dei centri Lipu di Niscemi e Caltanissetta. Il totale degli animali censiti al Biviere è stato di 1654 divisi per 75 specie diverse. Tra questi, un mignattino piombato che sono riuscito anche ad immortalare in uno scatto.

Il volo acrobatico del mignattino piombato sul lago Biviere di Gela
Mignattino piombato

Queste sono le specie registrate nel solo Biviere di Gela: Airone bianco maggiore, airone cenerino, airone guardabuoi, airone rosso, airone schistaceo, alzavola, avocetta, ballerina bianca, beccaccino, beccamoschino, canapiglia, capinera, cappellaccia, cavaliare d’Italia, cinciallegra, codone, colombaccio, combattente, cormorano, cornacchia grigia, falco di palude, falco pescatore, fenicottero, fischione, folaga, gabbiano comune, gabbiano reale, gabbiano roseo, gallinella d’acqua, garzetta, gazza, germano reale, gheppio, ghiandaia, grillaio, ibis sacro, luì piccolo, martin pescatore, marzaiola, merlo, mestolone, mignattaio, mignattino piombato, moretta tabaccata, moriglione, occhiocotto, pantana, passera d’Italia, passera mattugia, pettazzurro, pettegola, pettirosso, piccione selvatico, piro piro boschereccio, piro piro culbianco, piro piro piccolo, poiana, pollo sultano, porciglione, rondine, saltimpalo, sgarza ciuffetto, spatola, sterpazzola, sterpazzolina, storno, storno nero, svasso maggiore, tuffetto, tortora selvatica, upupa, usignolo di fiume, volpoca.

Tra tutti questi, i più numerosi sono i fenicotteri con il nuovo record per il lago di 276 individui. Le rarità di quest’anno sono senza dubbio l’airone schistaceo, una coppia di ibis sacro e il mignattino piombato.

Sono stati due giorni intensi tra natura, osservazioni e amicizie vecchie e nuove che lasciano nei presenti un bellissimo ricordo e la voglia di esserci anche le prossime volte.

Concludiamo con questa carrellata dei migliori scatti che ho fatto durante le due giornate.

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